Recensione della giornalista Germana Zuffanti per “Lo zaino è pronto, io no” di Marco Lovisolo

Ho scelto il libro ” Lo zaino è pronto, io no” scritto da Marco Lovisolo durante il Gala finale ideato da Claudio Secci, come spesso  mi capita, incuriosita dal titolo. Spesso i titoli fanno la fortuna dei libri stessi e degli autori. Ho visto titoli che con il contenuto del libro poco si “incollano” ma che fanno la fortuna dell’autore poichè evocano tutt’altro.Viceversa un buon libro senza il giusto titolo non attira l’attenzione del lettore comune. Ecco, fatta questa breve premessa per me sempre doverosa, il libro di Lovisolo evocava il concetto di viaggio così come lo interpretava Ulisse, viaggio metafora di vita, fotografie di percorsi battuti, immagini ed istantanee di un percorso. Così si è rivelato essere il contenuto del testo, dall’Africa orientale all’America Centrale,dall’India al Perù, un battuto di percorsi, di piani “A” e piani “B” che vengono illustrati al lettore in maniera chiara e nitida facendo davvero rivivere pezzi di vita. Questo è il senso della vita e “del nostro viaggiare ” diceva una canzone. Ecco, in questo periodo più

che mai postare una foto su un social o lasciare un racconto può fare compagnia . Oggi che non ci è permesso viaggiare ma si può solo sognare o immaginare di farlo, facciamolo con gli occhi di Marco e ce ne andremo anche noi lontano. Germana Zuffanti

Torna il Mega Meeting Virtuale CSU ! Divertimento e adrenalina assicurati

Ciao a tutti, lettori e autori, siamo ormai pronti per questo evento speciale tanto atteso e richiesto. Abbiamo convertito una delle più belle ricreazioni che ho mai vissuto nella mia vita esattamente un anno fa, quando eravamo all’oscuro di quello che il 2020 ci avrebbe portato, nella sua versione virtuale più avvincente possibile. Alle 1

9:00 otto autori finalisti saranno convocati da quattro giornalisti, uno per volta, per raccontare del proprio libro in soli 120 secondi, dando il meglio di loro nel tentativo di convincere i giudici a essere selezionati per l’accesso alla testata giornalistica.
Ci saranno alti professionisti della comunicazione:
– Chiara Olivia Pittavino: giornalista, editor
– Gabriele Farina : giornalis
ta, produttore, regista, scrittore
– Germana Zuffanti : giornalista, opinionista, conduttrice
– Manuela Marascio : giornalista, ballerina. attrice
nella fase preliminare delle 14.30 ci sarà una pre-selezione in cui avremo altri quattro operatori culturali di ottimo profilo:
– Nico Menchini: docente, redattore, scrittore, blogger
– Emanuela Navone: editor, blogger, autrice, redattrice
– Federica Martina: blogger,
autrice
– Fabiana Traversi: blogger
La fase finale sarà condotta dal fondatore Claudio Secci, la fase preliminare dalle dirigenti Jessica Maccario e Alessia Francone.
Il migliore autore finalista sarà selezionato per essere intervistato dalla giornalista Debora Scotellaro di Mondo Tv nel mese di Gennaio.
I 4 autori selezionati dai giornalisti come migliori, saranno recensiti sui giornali di riferimento.
Possiamo solo assicurarvi che il format, anche nella sua versione digitale, lascerà spazio per momenti di suspense, adrenalina e divertimento. Vi aspettiamo nella pagina Facebook del Collettivo alle 19:00!
Staff Csu – 29/11/2021

Recensione de “L’ultimo rintocco” di Diego Pitea

L’autore

Ho conosciuto Diego ad una fiera del Collettivo Scrittori Uniti. Ciò che mi ha sorpreso è stato l’uomo prima che l’autore, la sua fragilità e conseguente interpretazione attraverso le pagine di un romanzo. L’autore inizia a scrivere partendo da un evento familiare personale doloroso, come spesso accade agli scrittori anche molto noti della storia della nostra letteratura; questi stimoli negativi sono precursori molto spesso di opere poi dimostratesi cariche di sentimento e, nella loro spiccata emotività di sfogo, vividamente accese e dall’impeto focoso. Ho letto “L’ultimo rintocco”, che a prima vista potrebbe collocarsi fra il giallo e l’horror (vedi la scena del feto mancante dalla pancia tagliata di una vittima): in realtà in questo caso sarebbe riduttivo, perché l’intreccio nell’insieme si presenta molto più trasversale e importante nei significati e nelle sfumature rappresentate da Pitea.

 

Stralci stilistici e morfologia del testo

[Marani si voltò e li vide. «Ce ne avete messo di tempo» bofonchiò. «Mi sono fatto la sauna aspettandovi.» Addentò il sigaro. Doriana gli mostrò l’orologio. «È passata mezz’ora da quando mi hai chiamata» rispose scontrosa. «Ancora non ci hanno dato in dotazione il teletrasporto.»]

In questo tratto si racchiude molto dello stile di Diego Pitea. Abbiamo la ricercatezza del linguaggio, la sintesi dell’enunciato breve appropriato per il genere, l’ironia della battuta che smorza un clima altrimenti troppo rigido, la descrizione non estenuante ma calibrata.

Invece in questo:

[Richard si destò con una sensazione di paura addosso, il viso avvampato e il corpo umido, appiccicaticcio. Un incubo, probabilmente, di cui non ricordava la trama: il modo ideale per iniziare la giornata! Erano poche le cose al mondo che lo disturbavano di più. Si sedette sul bordo del letto e prese una liquirizia da un astuccio poggiato sul comodino, poi indirizzò il viso verso un ventilatore che ronzava. Un vento caldo sembrò seccargli la pelle. Venne percorso da un brivido: delle unghie gli stavano scavando solchi nella schiena. Si voltò: Monica lo guardava, ancora assonnata, da dietro due fessure. «Che ore sono?» «Meno qualcosa. Troppo presto, comunque.»]

L’alternanza di termini che non provochino ripetizioni, sebbene forse decontestualizzati a volte al genere, denotano l’attenzione dell’editor nell’evitare monotonie musicali e ridondanze lessicali. La risposta “meno qualcosa” alla richiesta dell’ora, poi, è a mio modo di vedere un piccolo tocco di classe. Ritroveremo queste chicche in tutta la narrazione.

Per contro, i capitoli sono a mia critica troppi e a volte davvero troppo brevi, inoltre non mi è chiara (ma forse è la versione dell’ebook che mi è stata fornita) la scelta di inserire, di rado, titoli espliciti a capitoli senza titolo. L’edizione si pregia di un countdown grafico all’inizio di alcuni capitoli che danno un tocco più ludico e accompagnano il lettore con un simpatico tocco di adrenalina. Non vi è traccia di refusi nel testo, e l’attenzione sull’editing risulta uniforme anche con l’avanzare della lettura. L’assorbimento dell’elaborato risulta fluido per occhi e mente.

 

Trama

Nulla è lasciato al caso dall’autore nella narrazione, pian piano che si procede nella lettura il lettore inizia a costellare la sua indagine di indizi logici che pian piano completano il puzzle.
Potremmo individuare due livelli di questa storia. Nel primo inserirei la coppia di investigatori specializzati in serial killer, quindi Richard Dale e Doriana Guerrera, impegnati con un serial killer fissato con le donne incinte alle quali poi asporta i feti. Alcuni tratti del romanzo, nel quale spicca il giallo sopra tutte le sfumature, ricordano la saga di Saw, per gli indovinelli e gli enigmi cari al serial killer, ma in realtà un po’ chiave di tutte le storie che rientrano in questo genere, che siano su carta o su pellicola. Il serial killer prenderà di mira lo psicologo Dale, quasi subito nella narrazione. Nel secondo livello c’è la morte dell’impiegata Paola, ritrovata esanime in ufficio in una dinamica avvolta nel mistero: un diario quotidiano in cui si sfoga e uno dedicato ai suoi pensieri più profondi e personali accessibile solo con un codice di sua concezione, cosa che darà filo da torcere agli investigatori. Sulla carta la classica trama giallo/noir fin troppo gettonata dall’offerta editoriale attuale, in pratica un poliziesco molto ben strutturato e assemblato ad arte. Avrei forse fatto una scelta diversa sul discorso dell’escissore: quando si è appreso che si trattava di Janos Grander si poteva utilizzare il suo nome reale anziché ripetere il qualificativo, utilizzato molto già nella prima parte del romanzo, qui diventa un po’ forzatura quasi a voler dare un risalto spropositato al termine (già abbondantemente rivestito nelle prime centocinquanta pagine) più che al personaggio in sé.

Il personaggio perno dell’intreccio è Richard Dale, affetto dalla sindrome di Asperger, che lo colora e lo caratterizza parecchio nel modo in cui approccia con i sentimenti più vicini a lui e nei riguardi dei suoi colleghi e compagni di indagine. Questo autismo leggero gli dona delle sensibilità molto apprezzabili quando si deve relazionare con la moglie o con il figlio ma evidenzia tutte le difficoltà della patologia in termini di loop comportamentali, vuoti di concentrazione, ansia e depressione. Problemi che vengono ancora più a galla quando vicino alla soluzione del caso vivrà dei seri disagi interiori.

La costruzione e il disegno del personaggio sono assolutamente rilevanti e degni di nota. Diego ha dato frutto a un romanzo completo che sarebbe di gradimento anche ai non amanti del genere. Consigliato trasversalmente.

Claudio Secci

Intervista a OMAR SERAFINI: nuovo Media Partner con FANTASCIENTIFICAST !

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Omar Serafini, che con la testata FANTASCIENTIFICAST si aggiunge alla moltitudine di Media partner del collettivo. Anche su FANTASCIENTIFICAST manderemo autori ogni mese per articoli e recensioni dei loro libri, nonché interviste audio con Podcast scaricabili.

Ecco cosa ci ha raccontato Omar.

 

Omar, cosa fai nella vita?

Ciao a tutti e grazie a Claudio e al direttivo del Collettivo per l’opportunità di questa intervista. Attualmente mi occupo di pianificazione e controllo di gestione di un importante operatore radiotelevisivo europeo. Sono un appassionato di fantascienza fin da bambino, quando i miei genitori mi “costringono” alla visione del film giapponese “Watang! Nel favoloso impero dei mostri” con protagonista. Questa visione mi causa, sotto forma d’imprinting, un’attrattiva viscerale per tutto ciò che è nipponico e di dimensioni superiori ai sessanta metri. Dopo la laurea in ingegneria elettronica, nel 2006 conseguo la laurea in Scienze e Tecniche della Comunicazione presso l’Università Insubria di Varese con una tesi dal titolo “Storia e critica della filmografia di Godzilla del periodo Showa”. Ho collaborato con alcuni produttori e distributori home video come curatore dei contenuti per alcuni DVD dedicati al genere kaiju eiga (letteralmente “film di mostri giganti”), ovvero quei film fantascientifici di origine giapponese, che hanno per protagonisti dei mostri giganti. Recentemente ho collaborato con Netflix nella supervisione dell’adattamento delle due ultime parti di una trilogia anime con protagonista Godzilla.

 

Di cosa si occupa principalmente lo spazio web che gestisci?

FantascientifiCast nasce ad inizio del 2012 con l’idea di parlare in podcast di tutto “l’ecosistema” della fantascienza e del fantastico con il proposito di analizzare il tutto nella sua interezza. Nel giro di pochi anni siamo diventati uno dei podcast “indipendenti” (cioè come produttore di contenuti originali non legati ad alcun gruppo radiotelevisivo) più ascoltati in Italia e potendo contare anche collaborazioni in ambito universitario (Università dell’Insubria di Varese, Università di Salerno e Università di Roma Tor Vergata). Nel 2015 abbiamo vinto il Macchianera Internet Awards come “Miglior Radio online e podcast” e il “Treccani Web Awards”, mentre quest’anno siamo stati premiati con l’ESFS 2020 – il premio istituito dalla European Science Fiction Society – come “Best Internet Publication.

 

Per quali altre testate collabori?

Ho collaborato con una serie di articoli divulgativi con Andromeda, Tom’s Hardware Italia, Fantascienza.com e Fantasy Magazine. Nel 2006 ho collaborato con la rete televisiva satellitare Jimmy come co-­curatore dei contenuti per una breve rassegna cinematografica dedicata alla fantascienza giapponese.

 

Ritieni importante lo strumento fiera per l’autore emergente?

Assolutamente sì. Lo trovo uno momento fondamentale in cui l’autore emergente può capitalizzare alcuni aspetti fondamentali come il contatto fisico e interattivo con i propri lettori –  sia quelli già fidelizzati che quelli potenziali – il confrontarsi con i propri colleghi e soprattutto creare opportunità di networking, importantissime in quest’ultimo momento storico.

 

Come potremo uscire da questo periodo di blackout, anche per la letteratura e l’editoria?

Siamo in un momento storico che neanche la “migliore” fantascienza distopica poteva prevedere e idealizzare: siamo ben oltre la retorica frase de “la realtà che ha superato la fantasia”. Ma siamo anche in un periodo in cui la tecnologia ci viene molto in aiuto e qui che tutti noi dobbiamo ridefinire i paradigmi dei modelli di comunicazione e di business a cui siamo legati. Presentazioni e incontri “virtuali” possono essere una soluzione estremamente percorribile, magari cercando di coinvolgere il più possibile il pubblico e i lettori. Mi piace sottolineare una cosa: la drammaticità di questa situazione sta tirando fuori una meravigliosa voglia di fare sinergia da parte di tantissimo operatori che lavorano nei diversi ambiti del settore e questo – parlo personalmente – è una cosa che mi fa guardare con un certo ottimismo il futuro.

 

Indicaci come possiamo trovarti sui social

Ecco le nostre “coordinate astrali”:

  • Sito: fantascientifica.com
  • Facebook: facebook.com/fantascientificast
  • Twitter: @fantascicast

Grazie e che sia un bellissimo percorso fra CSU e FANTASCIENTIFICAST !
Staff Csu

Recensione del libro “Quando fioriscono le mimose” di Laura Montuoro

Recensione a cura di Claudio Secci

Ho conosciuto Laura durante una fiera virtuale, e ho ottenuto in dono qualcosa che ha un valore inestimabile. “Quando fioriscono le mimose” è uno spaccato di vita vivido e autentico, di un ritorno al passato e alla riscoperta dei sentimenti. E’ la comprova che spesso il successo lavorativo e l’ambizione professionale raffreddano il cuore, che solo la terra natìa del protagonista possono in questo caso riaccendere. Quante volte è accaduto, a ognuno di noi? Per riazionare la bussola della nostra vita, dobbiamo affacciarci al passato e alle nostre origini. Il protagonista si trova a dover vendere un terreno ereditato, una pratica che lo porterà irrimediabilmente a scavare in ricordi e pagine di infanzia che avrebbe voluto sotterrare per sempre. Un ritorno che sconvolge il suo presente, a causa di una donna e suo figlio che cambieranno il punto di vista di Michele rispetto alla vita e alla sua frenesia. Ci vuole maestrìa e  maturità stilistica per permettere al lettore di abbandonarsi totalmente a suoni, profumi, consuetudini di terre che portano a spensieratezza e a meditazione, e remano contro le rincorse agli obiettivi e alle posizioni sociali. Laura è capace di scandire i sentimenti e le sensazioni.

“Pensava alla storia di quel terreno e non riusciva a capire cosa Nadia potesse trovare di tanto straordinario in un albero di mimose che fiorisce come tanti altri alberi, per di più nel bel mezzo di un terreno incolto e pieno di sterpaglia chissà da quanti anni”.

Questo romanzo è una successione costante e inarrestabile di emozioni e suggestioni, ci si sentirà rapiti dalle ambientazioni descritte con sopraffino dettaglio e le spigolature sempre calibrate.

“L’aveva chiusa nel primo cassetto del comò. La lettera di Michele non aveva mai smesso di riposare in fondo a quel cassetto…” è un continuo scaraventare nell’esistenza del protagonista con una vividità disarmante.

Stile asciutto e diretto, ragionato e metodico: insomma pagine che rapiscono nella lettura, senza scampo. Lo trovate su Amazon in formato ebook. Consigliatissimo

Riprende una stagione ricca di Fiere per CSU ! Si parte con la Fiera Virtuale del Thriller !

Buongiorno a tutti, noi del Collettivo come annunciato avremo un autunno ricco di eventi sia fisici che virtuali. Vogliamo in questo articolo soffermarci sulla quarta fiera Virtuale, in questo caso quella incentrata sui generi Thriller e Noir. Giovedì 27 alle 10.30 verrà pubblicato un bando fiere sulla nostra pagina ufficiale su facebook. I 25 autori che commenteranno più rapidamente richiedendo la partecipazione, potranno avere l’opportunità di far parte di questa prestigiosa manifestazione, che vede fra gli altri ospiti illustri, quali Massimo Acciai (scrittore, blogger, editor, critico letterario), Stefano Mancini (scrittore specializzato nel genere Thriller, agente letterario e noto editor), Valentina Cestra (titolare della Bakemono Lab e scrittrice), Giacomo Ferraiuolo (scrittore specializzato nei generi Horror e Noir).

Come sempre, questa è un’iniziativa totalmente gratuita, in cui il Collettivo si occupa solo di avvicinare il lettore all’autore, che poi provvederanno privatamente a completare le operazioni di compravendita dei testi. I lettori richiedono i titoli agli autori commentando sotto ai video di presentazione che saranno pubblicati nell’arco della giornata del 20 settembre, attraverso un programma schedulato e reso anzitempo pubblico. L’autore contatterà privatamente il lettore inviando poi il cartaceo o il formato ebook a seconda dei casi, entro un tempo limite di trenta giorni dal giorno della manifestazione. Condurrà l’evento Claudio Secci, fondatore del CSU, che modererà il programma e intervisterà 25 + 2 autori (due ospiti Bakemono preselezionati fuori scaletta) e i 4 ospiti che parleranno anche dei libri che li avranno maggiormente impressionati rispetto al catalogo, con dei reading e delle critiche argomentate.

Non mancheranno i momenti ludici, come l’ormai rodato CRUCSU, il divertentissimo gioco di parole crociate a tema molto richiesto dai nostri visitatori. Insomma, un programma variegato per un evento che si preannuncia spumeggiante e pieno di emozioni. I visitatori potranno portarsi a casa tantissimi titoli d’élite autografati e particolari gadget creati per l’occasione !

Insomma, save the date! Domenica 20 Settembre dalle 10 alle 19, cercate su facebook, l’evento denominato “Fiera Virtuale del Thriller & Noir 2020) a partire da lunedì 31 agosto, e cliccate su Partecipa per non perdervi la manifestazione ! Buon divertimento con Collettivo Scrittori Uniti

Staff Csu

Intervista alla blogger Barbara Scardilli nuova Media Partner con il magazine CHERRY PRESS

Buongionro Barbara e congratulazioni per l’ingresso nella famiglia dei Media Partner del Collettivo. Cominciamo a conoscerti meglio, cosa fai nella vita?

Ciao a tutti! Grazie Claudio e tutto lo staff del Collettivo Scrittori Uniti per questa intervista. Lavoro come libero professionista nel mondo della comunicazione. Circa dieci anni fa, ho iniziato come web editor presso una redazione. Da quel momento, con tanti sacrifici e tanta gavetta, ho continuato a perfezionarmi. Nel 2020 ho fondato Cherry Press. La mia passione principale è la musica. Nel tempo libero amo leggere e guardare film, una passione nata ai tempi del liceo.

 

Come nasce Cherry Press e che ruoli rivesti? Da chi è composto lo staff?

Cherry Press nasce dalla passione che ho per il mondo della comunicazione. Finita la collaborazione con la redazione che mi ha formata come redattrice, ho deciso di creare qualcosa di mio, seguendo la mia linea editoriale. Sono la fondatrice e responsabile di questo magazine, nato qualche mese fa, precisamente l’8 marzo 2020. Lo staff è composto da collaboratori che nutrono la passione per la cultura in generale.

 

Nell’ambito della sezione cultura, cosa propone il vostro Magazine? Siete presenti anche sui social?

Nella sezione cultura ho voluto inserire tutto ciò che ha bisogno di sostegno e divulgazione. Come direttrice di Cherry Press cerco di dare ampio spazio alla cultura in tutte le sue declinazioni e offrire ai lettori contenuti interessanti e di qualità. Con il magazine voglio sostenere i progetti degli artisti emergenti, in modo totalmente “gratuito”. Siamo presenti anche sui social. Ritengo che siano un potente canale di comunicazione sempre “a portata di click”.

 

Ritieni importante il ruolo dei Magazine e dei Blog per la divulgazione culturale?

Il ruolo dei Magazine e dei Blog è importantissimo per divulgare la cultura. Sfruttando la potenzialità della rete comunichiamo in modo immediato, informazioni fruibili in qualunque parte del mondo. Da qualche anno a questa parte la divulgazione culturale ha superato i confini della carta stampata e della tv. Grazie al web sono nati diversi modi per fare divulgazione. Tengo a precisare un punto. Le tecnologie di ultima generazione e i social network fanno parte della nostra vita quotidiana, sono utili quando comunicano una corretta informazione, ma in certi casi possono essere pericolosi con le fake news. Quindi, fate molta attenzione.

Il mondo editoriale e dell’intrattenimento sta attraversando un’evoluzione anche dovuta alle nuove tecnologie e alle emergenze sanitarie in atto. Credi che sia più efficace l’evento fisico o l’evento conferenza virtuale per la presentazione di opere letterarie?

Dal mio punto di vista è più efficace l’evento fisico perchè è un luogo di scambio, di incontro e di socializzazione. Certamente, organizzare una presentazione di opere letterarie ha tanti aspetti negativi legati alla burocrazia e alla logistica, ma non dimentichiamo che sostengono lo sviluppo economico locale e il turismo. Con questo non voglio dire che quelle virtuali siano negative. Secondo me, sono uno strumento interessante per la trasmissione di contenuti  che, se sfruttati bene, divulgano la cultura.

 

Ricordiamo a tutti i lettori e al pubblico tutti i posti in cui possiamo trovare Cherry Press.

Potete seguire Cherry Press digitando su internet  www.cherrypress.it ma siamo presenti anche su Facebook e Twitter, basta cercare Cherry Press Magazine.

Grazie a Claudio, allo staff  e a tutti i lettori di CSU.

Mondo Tv: una web tv innovativa al fianco del CSU !

Noi del Collettivo abbiamo intervistato Debora Scotellaro, titolare della piattaforma MONDO TV, entrata a far parte della grande famiglia dei Media Partner del CSU. Infatti, periodicamente, alcuni nostri autori saranno ospiti della trasmissione culturale condotta da Mattia Cattaneo denominata “Il paradiso del lettore”. Debora è stata fra i main Sponsor della Fiera Virtuale del Romance 2020 e oggi si racconta in questa bellissima chiacchierata.

Debora, cosa fai nella vita oltre la giornalista?

  • Ciao a tutti! Sono dottoressa in Sociologia, ma soprattutto sono una giornalista. Amo leggere, scrivere e soprattutto amo il mio lavoro. Il mio lavoro è anche la mia passione, mi permette di scoprire qualcosa di nuovo ogni giorno e mi permette di conoscere tanta gente, di confrontarmi e analizzare i vari punti di vista.

Cos’è Mondo Tv, come è nata e qual’è la sua mission?

  • Monto Tv è frutto di un’intuizione, di una collaborazione, ma soprattutto di un’amicizia. Io e Francesco Guida, operatore video, abbiamo creato questa web tv con l’obiettivo di trasmettere contenuti di v
  • ario genere, regalando uno spazio particolare alle tematiche culturali. Mondo Tv si propone di comunicare con ogni parte di “mondo” ed è aperto a nuove collaborazioni! L’idea di abbattere i confini, rende questo progetto ambizioso e avvincente, ma soprattutto attuale in una società in cui si parla sempre più di globalizzazione.

Pensi siano importanti le fiere e le presentazioni per promuovere la letteratura?

  • Considero importante, ma soprattutto necessaria, ogni iniziativa che promuove cultura. Credo sia giusto sostenere e incentivare autori emergenti attraverso fiere letterarie.

Quale pensi sarà, nel breve termine, il futuro dell’informazione, sempre più digitale a quanto pare?

  • Affermo da sempre che il nostro futuro sia il web! Credo che l’informazione si stia convertendo ad una comunicazione esclusivamente web, carta stampata e televisione stanno irreparabilmente perdendo colpi! Tuttavia sfogliare le pagine di un libro, credo sia insostituibile! In questo frangente non privilegio la tecnologia! Credo che l’editoria italiana già da tempo stia attraversando un periodo di crisi, indubbiamente a causa di una serie di fenomeni diversi, economici, culturali e tecnologici, si vendono meno libri. Questa situazione di crisi crea serie difficoltà a molti editori. In questo caso credo che iniziative come fiere, festival ed eventi incentrati sul libro, possano aiutare e creare nuove realtà. La necessità del cambiamento comporta un’innovazione, un nuovo modo di lavorare, che certamente verrà premiato!

E allora un grandissimo in bocca al lupo a te e a Francesco (straordinario tecnico, regista e grafico della piattaforma), per questo progetto e a rivederci a presto!

Staff Csu

Mattia Cattaneo: dai libri, alla radio, al collettivo

Buongiorno Mattia, siamo molto contenti di averti come media partner da ormai quasi un anno. Il tuo sostegno tramite la radio e il tuo blog agli autori emergenti è certamente un valore aggiunto non solo per le attività promozionali del collettivo, quanto per la comunità tutta. Avevamo qualche curiosità da chiederti.

– Sei legato alla cultura sotto più aspetti, fra le altre sei uno splendido poeta e romanziere di ambientazioni e cronache storiche. Parlaci un po’ della tua bibliografia.

Ringrazio Claudio e tutto lo staff del Collettivo per questa bella chiacchierata. Io “nasco” come autore di poesie tra il 2015 e il 2016 pubblicando il primo libro di poesie “Dritto al cuore”, poesie romantiche che vanno dentro questo scrigno d’emozioni. Ha un buon riscontro e inizia così una vera e propria fucina letteraria: l’anno successivo esce il secondo libro “La luna e i suoi occhi” e nel 2018 “Tracce di me”. Anche questi libri di poesia. Come dico spesso la poesia mi è midollo e ossa, fa parte di me, del mio sentire e del mio agire con tutta la ricerca che ne è conseguita dal 2016 ad oggi. Nello stesso 2018 però allargo i miei orizzonti alla forma narrativa pubblicando in self, “E le stelle brillano ancora” un romanzo d’amore e di riconciliazione tra una nonna e una nipote e poi nel Settembre 2019 due creazioni, la silloge poetica “Sarò Notte o forse Inverno” che precede, ma tratta i contenuti poi narrati, “Dove sento il cuore” un romanzo che ha avuto un grande riscontro dai blog e dalla stampa permettendomi anche di vincere la menzione d’onore al Premio letterario nazionale “Residenze gregoriane” di Tivoli. Una storia d’amore, di speranza di coraggio ambientata sull’alto lago di Como tra gli anni 43 e 45, in piena occupazione nazi-fascista dove era tangibile l’orrore della guerra, la sofferenza. E’ qui che la speranza della rinascita accompagna e accomuna i tre protagonisti del romanzo, Vittoria, il partigiano Bruno e l’ufficiale tedesco Karl.

– Abbiamo scoperto con piacere che sei anche uno speaker radiofonico e gestisci una seguitissima trasmissione su Pienneradio, emittente di Bergamo. Cosa ti sta trasmettendo questa esperienza?

Arrivo alla radio grazie ad un’amica poetessa, Ornella Mereghetti, con cui avevo interagito alla sua trasmissione
legata agli autori e alla poesia. Da lì nasce poi l’idea di inserire la trasmissione che già stavo facendo solo in formato web all’interno della programmazione di questa emittente locale vera e propria della bassa bergamasca. “Vento d’emozioni” nasce dapprima come un blog, molti anni fa su una piattaforma che non c’è più (Splinder) e che aveva un nome diverso “Pensieri e parole”, poi diventa gruppo Facebook e al contempo anche blog. Questa trasmissione è per me un filo diretto col pubblico attraverso la lettura di passi letterari o poesie ma anche l’occasione per intervistare autori, dalla narrativa alla poesia, che vogliono parlare di sè, dei loro libri, della passione per la scrittura. E’ un momento di scambio reciproco molto forte ed importante, mi permette di conoscere tanti altri mondi e modi di scrivere, nuovi stili, pensieri e punti di vista sul panorama letterario più vario.

– Oltre la radio, hai anche un blog letterario o culturale?

Sì, “Vento d’emozioni” è un piccolo blog, io lo chiamo salottino culturale in cui solitamente mettevo poesie mentre successivamente ho esteso a recensioni di libri sia di narrativa, sia di poesia e che in qualche modo si allinea con il gruppo Facebook in cui metto poesie, pensieri del giorno, link interessanti legati al mondo culturale. Quindi ad oggi questo piccolo salotto è un modo per poter far sì che i libri possano essere conosciuti attraverso le mie recensioni.

– Vorresti prima o poi scrivere qualcosa di diverso dalla poesia e dal romanzo storico?

Non ci ho mai pensato in realtà, tendo ad andare di ispirazione, di getto come nel caso della poesia ma anche del romanzo. In realtà l’aspetto storico penetra la storia romantica quindi il genere romantico già mi appartiene. Mi piacerebbe cimentarmi con un giallo, non è facile, però tra le mie letture adolescenziali ricordo di essermi appassionato tanto a Miss Marple e a Jessica Flecther. Chissà…

– Hai dei progetti in corso?

Le poesie ne scrivo a bizzeffe, che potrei aver già pronte molte raccolte. In realtà c’è un raccolta dedicata all’amore in tutta la sua pienezza, che va oltre a quello passionale ma che racchiude anche altre forme d’amore, ad esempio quello filiale. E ho iniziato a scrivere una nuova storia che mi ha preso sin da subito e che piano piano sto stendendo. In entrambi i casi, ad oggi, non so se andranno in pubblicazione. In questo momento attuale lo step pubblicazione l’ho un attimo superato e messo in stand-by per dedicarmi alla ricerca sia interi ore sia poetica. Inoltre io e l’amico Carlo Arrigoni abbiamo fondato una piccola associazione culturale-teatrale “Architetti delle Parole” in cui portiamo avanti i nostri progetti di lettura teatrale ed è quello per cui vorrei dedicarmi per la maggior parte, ma si sa che la scrittura ci viene a trovare se non ci vede arrivare.

– Cosa pensi di realtà come il collettivo? Ritieni efficace lo strumento fiera per l’autore?

Il vostro collettivo è una realtà sempre più in grande espansione con uno staff serio, preparato, diligente che veramente si fa in quattro per aiutare tutti gli autori. Le iniziative fatte sono sempre molto seguite e gli autori, come me, emergenti non devono far altro che ringraziare per questa grande opportunità come ad esempio lo strumento delle fiere letterarie, del libro che rappresentano si un modo per farsi conoscere ma anche un modo per scambiarsi opinioni, condividere momenti interessanti, accogliere nuovi pensieri, nuovi punti di vista. Sono veramente onorato e contento di far parte di questo collettivo sia come autore sia come media partner e sono sicuro che andrà molto lontano assumendo sempre toni più importanti.

“Restiamo a casa con l’autore” : una grande iniziativa di Letizia Arcieri

Il blog “Storie infinite” della nostra media partner Letizia Arcieri ha ideato un metodo per tenere vivo l’intrattenimento letterario anche in questo periodo difficile di emergenza sanitaria. Si chiama “Restiamo a casa con l’autore” e offre l’opportunità ad autori emergenti e non di raccontarsi per un’ora attraverso il suo canale Instagram. Seguite il profilo del blog a questo link https://www.instagram.com/stories/storie.infinite95/ e mettete un like anche alla sua pagina facebook https://www.facebook.com/storieinfinite95/ per restare aggiornati. Le interviste di Letizia Arcieri sono approfondite e analizzano libro e autore in modo incalzante e competente. Sempre nel canale IG e nella pagina FB troverete le locandine con gli orari e i giorni degli eventi, è sufficiente seguire questi link per trascorrere un’ora diversa dal solito in compagnia di autori sempre interessanti. Brava Letizia, bravo STORIE INFINITE BLOG ! Ci si vede alle dirette !

Staff Csu

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