Intervista alla giornalista e autrice Maria Stella Donà

Ben ritrovati ! Abbiamo conosciuto la talentuosa giornalista di TeleVenezia Maria Stella Donà in occasione del Meeting di Noale, e da qualche tempo è anche entrata nelle fila degli autori selezionati e approvati dal comitato di lettura per le nostre fiere. Oltre ad aver scoperto un ottimo libro e uno stile molto interessante, abbiamo stretto una preziosa collaborazione con lei grazie alla quale un autore del collettivo al mese sarà intervistato nella Tv in cui opera. Abbiamo voluto conoscerla meglio, così le abbiamo sporto qualche domanda.

C- Buongiorno Maria Stella, intanto complimenti per i tuoi servizi sempre molto attenti e coinvolgenti. Da quando lavori per TeleVenezia
e come è nata questa attività?

 

M- Ho cominciato a scrivere durante gli anni dell’università. In realtà ho deciso presto che volevo fare la giornalista e non è stato facile trovare la strada giusta, non lo era un tempo e non lo è ora. Sono partita dal quotidiano della mia città, ho avviato anche una collaborazione con l’Ansa e poi ho scoperto la televisione e mi si è aperto un mondo.

 

C- Nei ritagli di tempo sappiamo che ti piace, fra le altre, scrivere. Cosa hai pubblicato?

M- In realtà Ho pubblicato un solo libro, sono un’autrice emergente. Sono la classica gionalista che dopo anni trascorsi a raccontare fatti veri immagina una spy story con l’aiuto delle cose apprese cammin facendo e che non ha mai potuto rendere pubbliche.

 

C- Sei entrata fra gli autori del collettivo e so che parteciperai in futuro a delle fiere con i tuoi libri. Credi che il libro cartaceo sarà
anche il futuro di questo settore? Nel prossimo futuro il libro sarà ancora uno dei principali strumenti di intratteniment

o?

M- Non ne ho idea. In questo momento temo ci sia più offerta che domanda e so per certo per molti lettori cominciano ad avere problemi di spazio e dunque c’è spazio anche per i libri digitali e gli audio video. La storia però è zeppa di corsi e ricorsi.

 

La voglia di evadere e di vivere a pane e fantasia non scomparirà mai e farlo sentendo il profumo della carta è un’altra storia.

 

C- Quali sono le tue letture preferite (genere o autore in particolare)?

M- Mi piacciono i gialli, e i romanzi che raccontano store di coppia particolari, ma a lieto fine. “Il nome della rosa” Di Umberto Eco rimane per me in assoluto il romanzo che nessun’altra mia lettura ha surclassato. devo aggiungere che mi è capitato di divorare libri scritti da bravissimi divulgatori scientifici che mi hanno introdotto nel mondo incredibile dello spazio e del tempo così come lo ha individuato Einstein.

 

C- Grazie per il tuo prezioso tempo, allora si parte con questa nuova collaborazione
nella quale un fortunato autore al mese sarà intervistato dalla tua emittente.
Benvenuta fra i media partner del CSU !

M- Grazie, vi aspetto.

 

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