Nico Menchini e il “Grimorio del Fantastico”, un nuovo ingresso nello staff dei media partner

Ciao Nico e benvenuto nella famiglia dei Media Partner. Cosa fai nella vita?

Grazie a voi del Collettivo, è un vero piacere farne parte. Nella vita faccio tante cose (fin troppe a detta di alcuni). Ma la mia professione principale è l’insegnante. Lavoro, infatti, come professore di (strano ma vero!) matematica e scienze nella scuola media. Inoltre, cerco di portare avanti in parallelo la carriera di scrittore e quella di direttore del magazine aperiodico da me fondato, Il Grimorio del Fantastico. E, dulcis in fundo, sono anche un marito e padre di due splendidi bimbi.

Il tuo magazine e il tuo blog sono prettamente di carattere “Fantasy”, tratti quindi solo fantasy o spazi anche in altri generi letterari?

In realtà trattiamo tutti generi della narrativa fantastica, nella più ampia delle accezioni. Si va quindi dal fantasy alla fantascienza, dall’horror al romanzo gotico, dal distopico al dark etc. Le possibilità sono molto ampie, purché sia sempre presente l’elemento fantastico. Per questo motivo ogni volume del Grimorio è intitolato a un grande autore della narrativa fantastica, rappresentante di uno dei generi in cui essa è divisa.

Hai mai partecipato a qualche fiera e intervistato qualche autore dal vivo?

Ho partecipato a una fiera nella mia città, Massa, qualche anno fa in occasione della Giornata del libro, e di recente ho avuto il piacere di partecipare a Libri in Baia 2019 (Sestri Levante) con il Collettivo Scrittori Uniti: una bellissima esperienza, e non lo dico per campanilismo! Per quanto riguarda le interviste, sì, ho curato e presentato personalmente le presentazioni dei libri di alcuni autori locali, con annesse interviste. Come poeta, infatti, partecipo spesso a eventi a tema e a reading di poesia.

Il tuo blog si occupa anche di recensioni?

In realtà finora ci siamo concentrati sulle interviste e gli articoli di approfondimento legati al tema di ogni numero. Però la prospettiva di occuparci anche di recensioni, da pubblicare sia sul blog che sul magazine, è sicuramente molto concreta: laddove ci fossero autori che le richiedessero noi prenderemmo in considerazione la proposta. La nuova collaborazione col Collettivo potrebbe dunque essere un’ottima occasione per occuparci anche di recensioni.

Trovi efficace lo strumento “BLOG” per l’autore emergente ed esordiente?

Trovo che il blog letterario sia un ottimo strumento sia per emergenti che esordienti. Essendo io stesso anche scrittore, credo che la principale difficoltà per gli autori di oggi sia farsi notare nello sconfinato mare di produzioni editoriali. Ci sono testi veramente validi che purtroppo non riscuotono molto successo semplicemente perché i loro autori non riescono a promuoverli in modo efficace. I blog letterari, con recensioni, interviste e approfondimenti, costituiscono un buon punto di partenza per lo scrittore che voglia presentarsi al grande pubblico e farsi conoscere. Da lettore ritengo particolarmente interessanti quei blog che arricchiscono la propria offerta con testi inediti, estratti e serie a puntate.

Hai dei progetti di ampliamento o sviluppo del tuo spazio web?

Certamente. Anzi, diciamo che l’ampliamento della pagina Facebook e, in particolare, del blog rientrano proprio tra le mie priorità. Se finora essi sono stati delle estensioni del magazine Il Grimorio del Fantastico, finalizzati alla promozione dello stesso con estratti, novità e anteprime legate alla sua pubblicazione, mi piacerebbe che col tempo diventassero sempre più autonomi, ospitando rubriche e contenuti non necessariamente presenti anche all’interno della rivista.

 

La rivista è anche cartacea o soltanto digitale e dove possiamo acquistarla?

La rivista, rigorosamente a pubblicazione aperiodica, è presente sia in formato cartaceo che digitale per Kindle (app di lettura, tablet ed e-reader). Può essere acquistata direttamente su Amazon, nei principali store online e si può persino ordinare in libreria.

Quali saranno le prossime fiere in programma con il collettivo alle quali pensi di partecipare? 

Come media partner avrei intenzione di partecipare alla fiera di Torino e a quella di Genova. Non escludo la possibilità di essere anche a Modena…

Come consideri realtà come quella del Collettivo?

Considerò realtà come quelle del Collettivo fondamentali e preziosissime nell’attuale panorama editoriale italiano. Pensiamo, per esempio, alla partecipazione alle fiere dell’editoria: sia per ragioni economiche che normative esse sono precluse a molte piccole case editrici e agli autori in self-publishing; gruppi come il CSU rendono possibile la loro presenza. Inoltre, essi sono un ottimo punto d’incontro tra domanda e offerta di servizi editoriali. Sarò più chiaro. Blogger, web radio, canali Youtube sono letteralmente sommersi dalle richieste di recensioni e/o interviste da parte di singoli autori, cosa che rende loro difficile la selezione di opere meritevoli. Il Collettivo si pone come tramite tra le due parti, proponendo a blogger e servizi web degli autori già selezionati in base al merito e all’impegno. Ultimo punto, ma non meno importante, è il clima di coesione che si respira facendo parte di questi gruppi: essi rappresentano ottimi ambienti di confronto, apprendimento e crescita personale.

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