Recensione della giornalista Germana Zuffanti per “Lo zaino è pronto, io no” di Marco Lovisolo

Ho scelto il libro ” Lo zaino è pronto, io no” scritto da Marco Lovisolo durante il Gala finale ideato da Claudio Secci, come spesso  mi capita, incuriosita dal titolo. Spesso i titoli fanno la fortuna dei libri stessi e degli autori. Ho visto titoli che con il contenuto del libro poco si “incollano” ma che fanno la fortuna dell’autore poichè evocano tutt’altro.Viceversa un buon libro senza il giusto titolo non attira l’attenzione del lettore comune. Ecco, fatta questa breve premessa per me sempre doverosa, il libro di Lovisolo evocava il concetto di viaggio così come lo interpretava Ulisse, viaggio metafora di vita, fotografie di percorsi battuti, immagini ed istantanee di un percorso. Così si è rivelato essere il contenuto del testo, dall’Africa orientale all’America Centrale,dall’India al Perù, un battuto di percorsi, di piani “A” e piani “B” che vengono illustrati al lettore in maniera chiara e nitida facendo davvero rivivere pezzi di vita. Questo è il senso della vita e “del nostro viaggiare ” diceva una canzone. Ecco, in questo periodo più

che mai postare una foto su un social o lasciare un racconto può fare compagnia . Oggi che non ci è permesso viaggiare ma si può solo sognare o immaginare di farlo, facciamolo con gli occhi di Marco e ce ne andremo anche noi lontano. Germana Zuffanti

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